Pittulongu: il parcheggio a pagamento davanti al Tar

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Olbia, 02 giugno 2017 – Sarà il Tribunale amministrativo della Sardegna a mettere la parola fine sulla questione dei parcheggi a pagamento di Pittulongu: un’iniziativa presa da un privato, La Fenicia, che è stata stoppata dal Comune di Olbia.

Il progetto della società La Fenicia era stato presentato regolarmente al Comune di Olbia nel mese di Marzo, precisamente al Suape che deve poi autorizzare o meno le attività. Quando un cittadino presenta un progetto, l’amministrazione e gli uffici coinvolti hanno un tot di tempo per presentare modifiche o rigettare la richiesta. Trascorso questo tempo, vige la regola del silenzio-assenso: il cittadino può partire con il suo progetto. Questo è, più o meno, ciò che è successo per i parcheggi di Pittulongu.

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La revoca dell’autorizzazione, sancita qualche giorno fa con uno specifico provvedimento, è basata su alcune considerazioni riguardanti il tipo di terreno sul quale il parcheggio è stato attivato. Si tratta, infatti, di un terreno ad alto pregio ambientale (Zona H) classificato come Hi4: ad alto rischio idrogeologico, praticamente intoccabile. Eppure, nel Piano di utilizzo dei litorali la stessa area è segnata come area di sosta. Va, inoltre, considerato l’investimento fatto dal privato in termini di telecamere, colonnine, parcometri, ma anche il futuro dell’area di Pittulongu che – prima o poi, come tutte le spiagge – dovrà passare dal libero accesso al numero chiuso per preservare la salute della spiaggia.

Sarà il Tar a dirimere la vicenda e a dire chi ha ragione tra il privato e il Comune di Olbia.

 

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