Cocco e Ugazzi e Roma per il Paolo Merlo

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Chi si aspettava una soluzione che venisse incontro alle esigenze dei pazienti, potrebbe restare deluso. E’ il risultato del summit che si è tenuto il 28 giugno al Ministero della Salute tra il direttore generale del dicastero Andrea Urbani, il vice presidente della commissione sanità Edoardo Tocco (FI) e il presidente del  consiglio comunale dell’arcipelago Roberto Ugazzi. “Un viaggio della speranza, l’ennesimo, per tentare di trovare una soluzione alle tante problematiche di una riorganizzazione ospedaliera che rischia di portare al tracollo la sanità isolana – spiega l’esponente degli azzurri – con un piano fatto di tagli e sforbiciate alle spese, ma senza un criterio razionale”. Si veda il caso de La Maddalena, con la struttura del Paolo Merlo ridotta ad un impianto extraospedaliero. “Ultima beffa – spiega Ugazzi – la cancellazione del punto nascita, servizio indispensabile per le future mamme”. Dal ministero sul lungo Tevere la risposta secca: “Una deroga per l’arcipelago? E’ possibile. Peccato che la Regione non si sia mai attivata in tal senso”. Una questione che ha già suscitato una dura presa di posizione di Tocco: “Porterò immediatamente la problematica in commissione”. Non è tutto. Perché il dossier sulla riorganizzazione ospedaliera non è mai arrivato negli uffici capitolini: “A questo punto – conclude Tocco – solleciteremo uno stop dei lavori in commissione, con il confronto immediato con i territori e il ministero, per scongiurare decisioni affrettate che abbiano riflessi negativi sull’assistenza ai pazienti, con i sardi privati del diritto alla salute”.

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