Le meravigliose “pagine dure” di Orgosolo.

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Ad Orgosolo come nella maggior parte dei paesi interni della Sardegna, oramai spopolati ed esangui, si viene accolti dal silenzio. Un silenzio che al turista più sensibile“suonerebbe” quasi come una punizione per l’indiscreto passaggio se non si venisse successivamente “assordati” dai messaggi straripanti e colorati dei Murales. Gli occhi avidamente catturano la maestria delle tecniche pittoriche e le sensazioni scorrono a getto come poche sale museali riescono a provocare.
A parlare non sono le tele ma i muri delle case e delle piazze che si trasformano in un meraviglioso e loquace accompagnatore in grado di raccontare simultaneamente emozioni e vicende in assenza di barriere linguistiche. Storie di sofferenza, solitudine ed accettazione talvolta urlate a chiare lettere altre lasciate all’intuizione che attanagliano il visitatore che ha la sensazione di essere davanti ad un grande libro composto da fogli di pietra. Il primo Murale venne realizzato alla fine degli anni 60 ad opera di un gruppo anarchico il “Dionisio”. Da allora grazie alle numerose opere di Del Casino, del Buesca e del Floris e altri ancora, le pagine aumentarono.

Murales di Orgosolo

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Murales di Orgosolo

Le lotte delle classi operaie, dei popoli in cerca di democrazia, il dramma del banditismo, il pensiero e la vita di Gramsci, Garibaldi che unisce l’Italia, la fatica e il riposo nella vita pastorale, le stragi di stato, le guerre, le servitù militari, le donne unite per l’emancipazione e la liberazione, il sogno di un futuro migliore, le vicende Sarde e la vita ad Orgosolo rilegate in oltre 250 pagine di pietra pesante.
Orgosolo paese della memoria simbolo per molti versi e per i Sardi stessi di una terra arcaica, dura e poco loquace cattura e trasmette a chi la onora di un suo pellegrinaggio informazioni storiche dei malesseri suoi e del mondo intero. Orgosolo è paese “cittadino del mondo” e ancor più esempio dal quale attingere nel mondo della comunicazione.   Marco Dessì

 

 

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