Premio nazionale per l’istituto comprensivo

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Le classi I A, II A, I B, II B, II C dell’Istituto Comprensivo Pietro Leo di Arbus si sono classificate seconde, tra le Scuole secondarie di primo grado, con il cortometraggio prodotto nell’ambito della quinta edizione del Progetto e Concorso nazionale “Articolo 9 della Costituzione”, promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, e rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.  Il video ha ricevuto anche la Menzione speciale degli studenti del Master in Management-Promozione-Innovazioni Tecnologiche nella Gestione dei Beni Culturali, Università Roma Tre. La cerimonia di premiazione si è svolta venerdì 9 giugno nella sede della Camera dei deputati.

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 Il Progetto “Articolo 9 della Costituzione” intende sostenere l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” e propone un percorso educativo multidisciplinare per le scuole, finalizzato a sviluppare consapevolezza e pensiero critico sui valori della Costituzione italiana, con particolare riferimento all’articolo 9 («La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione»).

Il tema 2016-2017 è stato dedicato alla ricerca scientifica e tecnica, per questo la quinta edizione si è svolta con la collaborazione scientifica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).

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 Partendo dal territorio di appartenenza gli studenti di Arbus raccontano la vita del loro concittadino, Pietro Antonio Leo, medico e scienziato, nato ad Arbus (1766) nel secolo “dei Lumi” e morto a Parigi (1805), a soli 39 anni. Della sua seppur breve ma intensa vita e esperienza scientifica e umana ci rimangono importanti indicatori, che riassumono l’impegno dello scienziato e dell’uomo, quali attuali valori di cittadinanza e di “responsabilità nel ruolo professionale, etico e sociale,” esempi che nessuno escluso dovrebbe mai perdere di vista. Le ricerche scientifiche sulla malaria attuate da Pietro Antonio Leo troveranno seguito nel territorio minerario di Arbus e Guspini grazie ad altri studiosi che, con il loro impegno e dedizione, continueranno a fare ricerca  indicandoci che scienza e ricerca sono la responsabilità dell’agire nell’ambito di una grande tecnica.

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