Un altro passo avanti. 74-64 all’Orlandina

Senza categoria

Mia Immagine

E la difesa portò la DINAMO a vincere un altro spareggio per i playoff. Sta tutta qui la chiave della partita, per una vittoria che all’inizio pareva davvero difficile da conquistare, ma che poi è stata agguantata con caparbietà.

Le nuove sciarpe di Orgoglio Biancoblu, ovviamente acchiappate al volo!

Mia Immagine

Quanto gioca bene Capo d’Orlando: la sua difesa ha la capacità di chiudersi e riaprirsi raddoppiando dentro e fuori coi tempi perfetti; il suo attacco è un moto perpetuo di passaggi, movimenti senza palla e letture, se non stai attento la paghi cara. Di Carlo è un allenatore che sta spiegando basket a mezza Italia, e vedere giocare la sua squadra è uno spettacolo tattico per palati fini. Un po’ quello che succede guardando i ragazzi di Menetti o ancora più Buscaglia. SASSARI per vincere la partita ha dovuto riazzerare tutto e nel farlo è ripartita dalla sua roccaforte: la difesa. 26 punti concessi agli avversari nel secondo tempo e qualche guizzo in attacco, consequenziale alla fiducia presa. Ma quanta fatica! Non è la prima volta che capita quest’anno, abbiamo già incontrato squadre molto più attente e preparate tatticamente della nostra, ma è anche vero che ancora una volta la Dinamo si è adeguata in corso d’opera alla situazione, e ancora una volta ha vinto, con merito.
Due assenze importanti: Archie per l’Orlandina, e cioè il giocatore più difficile da marcare per i nostri numeri 4; Lacey per noi, l’equilibratore nei punti da segnare, nel muovere la palla e aiutare in difesa. Non so chi ha avuto più difficoltà, però in una cosa la Dinamo ha avuto un vantaggio: il reparto lunghi. Mai troppo lunga la Dinamo, ieri troppo corta Capo d’Orlando, che ha dovuto sperimentare quintetti small ball che hanno retto fino a un certo punto. E poi c’era Drake. Il nostro ragazzotto (che dice “è la mia casa” ovunque va) che tanto ci fece sognare, e tanto ci ha fatto penare nel primo tempo per poi calare alla distanza, complici l’età avanzata e i continui avvicendamenti difensivi nostri. E già, la difesa. Siamo tornati ad essere la squadra che subisce meno punti di tutto il campionato, e anche se l’attacco è spesso, forse troppo farraginoso, una certezza almeno l’abbiamo, e sta nella nostra metà campo.

Nostalgia, ma la vita va avanti

 

Tornando all’assenza di Trevor, questa è stata sopperita in termini di punti dalla verve offensiva di Carter, che si è diviso fra tiri dalla lunga, penetrazioni (finalmente) e tiri dalla media; mentre in termini di playmaking la sua assenza si è sentita tanto. In difesa invece chi ha giocato al posto suo ha fatto tanto e bene (ancora qui decisivo Carter in più di un frangente). 

Il resto sta nell’andamento del punteggio, specchio fedele delle difficoltà iniziali e della cavalcata della seconda metà di gara. Ora passiamo ai singoli, in veloce rassegna.

BELL: virgola nel primo tempo, più presente nel secondo, con qualche errore di troppo nel finale; a me più che una combo pare proprio una guardia pura. D’ERCOLE: spazio solo all’inizio con due spadellate su tiri aperti, non ha più rivisto il campo. LIGHTY: più utile in difesa che in attacco, ha giocato sotto i suoi standard. SACCHETTI: il suo solito lavoro senza strafare; un suo tiro dall’angolo ha dato ossigeno in un momento importatissimo. LYDEKA: solidissimo, attento nei tagli in attacco, forse troppo distratto in difesa; 7o più 8r, bene. SAVANOVIC: anche lui virgola nel primo tempo, ma assoluto protagonista nel finale, e non solo per la tripla che ci ha regalato la differenza canestri favorevole; 4 su 19 dal campo però fa rabbrividire. LAWAL: 6p più 7r per dare profondità al gioco; poco altro. STIPCEVIC: l’unico a segnare con continuità e ad avere una marcia in più rispetto ai ritmi della partita. DEVECCHI: una tripla e una schiacciata da cineteca, in difesa si è appiccicato a Ivanovic, mandandolo fuori giri nei minuti più importanti. CARTER: punti pesanti e buonissima difesa.

BOXSCORE e VIDEO HIGHLIGHTS


Nel collettivo va annoverato il +1 nel saldo perse-recuperate (7-8) mentre i nostri avversari hanno prodotto un -11 pesantissimo (12-1). A rimbalzo un 38-32 pregevole, ma siamo andati sotto negli assist: 13-17, voce che racconta solo in parte la migliore qualità del gioco dei nostri ospiti già rimarcata più sopra. Insomma, il 78-71 nell’indice di valutazione complessiva è la perfetta summa di una contesa rognosa, vissuta più nel fare sbagliare l’avversario che nel costruire gioco. Abbiamo tanti passi avanti da compiere, e ho paura che più avanti l’assenza di Trevor si farà sentire ancora di più. Staremo a vedere.


Ok, ora potete votare il vostro MVP e se vi va, lasciate un commento.







#ForzaDinamo

Mia Immagine