Stanca, maltrattata ma vincente: folle Dinamo! 78-77 a Cremona

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Non posso non dedicare l’incipit di questo post a tutte le persone che dicono che bisogna essere politically correct e quindi bisogna lasciar perdere gli arbitri, anche quando sono indecenti. Il fatto che avete qualche tonnellata di ragione è tutto nei 40′ cui abbiamo appena assistito. Una grande professionalità da parte della terna, cui auguriamo con tutto il cuore ogni bene oggi, stanotte e per tutto il loro luminoso futuro. Che siano grandi carriere!

Lighty: altre due triple, e tanto altro
La DINAMO è stanca, non ha grande lucidità e fa errori sovente incredibili. Ma la Dinamo non molla mai. La fortuna per una volta in questa stagione dopo averci tolto di tutto ha deciso che sì, forse oggi era il caso di darci indietro qualcosa. E sono 2 punti in classifica pesantissimi. Del resto non potevamo essere l’unica squadra con un tondo 0-2 negli scontri diretti contro l’ultima in classifica, con tutto il rispetto per i nostri avversari che hanno fatto la loro partita con una spinta enorme da parte del pubblico (e solo del pubblico, mica sto parlando di arbitri, i quali – ripeto – sono stati il top della professionalità di tutti i tempi).

Oggi il coach ha fatto la scelta che tutti avevano auspicato e chiesto a gran voce: dare un giro di riposo al giocatore che più di tutti sta soffrendo le fatiche del doppio impegno (l’altro è Mastro Dusko): David Bell. Al di là del risultato finale la scelta è stata giusta: Bell ci occorre come l’acqua mercoledì sera e francamente stava giocando davvero male. Diego è stato più che buono, ha fatto solo un errore e ha assicurato alla squadra punti, difesa e carattere. La partenza a razzo mi aveva illuso, e dico che dal 4′ in avanti mi sono messo le mani nei capelli tante, troppe volte. Troppe palle perse (ma se ti prendono a botte e i professionali arbitri non fischiano, che ci puoi fare?), troppi svarioni difensivi e qualche forzatura al tiro che poteva costare cara. 

Lacey: grande leader

E’ stata la forza mentale, il carattere (e anche un po’ di fortuna, come detto sopra) a far girare tutto. SASSARI nei primi 30′ aveva recuperato solo 2 palloni. 5 sono stati gli scippi nell’ultimo Quarto, frutto di una difesa più alta e di qualche azzardo andato a buon fine nel mettere le mani avanti su chi portava palla e chi doveva riceverla. 

Ancora non ci credo, poco fa stavo saltando davanti al divano, e due minuti prima ero seduto a testa bassa, facendo scongiuri in tutte le lingue conosciute e non. E’ questa l’iniezione di fiducia che la squadra meritava di avere in questo momento così difficile della stagione. Le partite durano 40′, e si giocano fino in fondo. 

Come nella finale Scudetto di due anni fa, quando fu Drake a sbagliare il tiro della partita, stavolta è stato DJO a commettere l’errore madornale. Ma forse DJO si sta ancora chiedendo come mai i fischi che quando giocava a Sassari non arrivavano, superato il Tirreno piovono come la manna dal cielo. Forse lo sta facendo.

Parliamo di singoli? Ok, e allora partiamo dal quintetto base. Lollo D’Ercole è partito come play titolare, ed è stato l’unico dei nostri con la valutazione negativa (-4); io credo che se pure in difesa ha perso alcune volte il diretto avversario, abbia comunque giocato una discreta partita, con le mani addosso in difesa, e i ritmi giusti nel far girare la palla in attacco. Trevor Lacey è stato il migliore; suoi sono stati tutti i tiri più incredibili presi negli ultimi 4-5″ dell’azione, e quasi tutti sono andati a bersaglio; una partita da go-to-guy, dove i 24 punti sono stati il fatturato più interessante, ma anche dove i 6 rimbalzi, i 2 recuperi e i 3 assist (a fronte di 4 palle perse) sono stati il condimento di un piatto da portata ricchissimo. Avrebbe potuto segnare ben di più se sulle sue due ultime penetrazioni, colpito entrambe le volte da dietro, la super professionale terna dei nostri sogni avesse fischiato fallo, come era estremamente evidente nelle immagini dei replay. Bravissimo, niente da aggiungere. David Lighty: un inizio da vero leader, con tanti punti, ma diverse sbavature dietro, dove le sue gambe soffrono nelle marcature su giocatori che scattano bene sui lati; 19 punti e 4 assist per lui. Brian Sacchetti: triplona in avvio (gli italiani tornano a segnare!), 2 rimbalzi e 3 assist tutti frutto di attente letture sugli adeguamenti della difesa ospite; meno minuti del solito, ma ci sta: sta tirando la carretta da tanto tempo. Gani Lawal: fatturato scarso con 5 punti e 3 rimbalzi; ottime 2 stoppate ad altezze siderali; oggi per le caratteristiche dei diretti avversari non è stata partita per lui.

Passando alla panchina, completiamo il discorso di Lawal iniziando proprio da Tau Lydeka: in difficoltà negli avvicinamenti a canestro, ha lottato per i compagni, catturando quei 7 rimbalzi che salvano il suo voto da una insufficienza che sarebbe stata scontata. Possiamo accettare 6 punti dai due centri? Oggi dobbiamo dire di sì, perché gli esterni hanno girato bene, pur con la pressione che Cremona gli ha messo addosso. Diego Monaldi: 5 punti e tante gambe per stare attaccato agli esterni avversari, lo 0 nella voce assist però è una nota stonata. Josh Carter: 2 punti, 4 rimbalzi, 3 perse e 1 assist; se ha fatto tanta tribuna il motivo sta in tante precedenti prestazioni in linea con questa; gli riconosco però una più che buona presenza difensiva e in aiuto nel pitturato. Jack DeVecchi: una tripla (era ora!) e 2 rimbalzi; è stato l’unico degli 11 scesi in campo per noi che ha avuto un minutaggio sotto la doppia cifra (solo 7′). Rok Stipcevic: “Duracell” è venuto fuori alla distanza, 3 triple, 3 rimbalzi e un solo assist; fondamentale il rimbalzo con canestro sull’errore di Lighty che era scivolato per terra. Mastro Dusko Savanovic: 4 punti, 3 rimbalzi e 2 recuperi; ha sofferto molto la fisicità dei diretti avversari; anche lui avrebbe meritato qualche viaggio in lunetta, a giudicare dalle botte prese gratis in post basso.


Oplà: 11 giocatori scesi in campo! Da quanto non capitava? Distribuzione di minuti, fiducia a tutti. Al coach darei un voto positivo ma non troppo, alcune scelte tattiche della nostra difesa sulle chiusure sotto canestro sono state sbagliate. Ma la zona ha girato abbastanza bene. 

Tutto qui. Credo di non avere altro da aggiungere, se non che lancio la palla a voi per sapere che ne pensate di questa partita cardiologica ai massimi livelli.
 
E… e chi non viene mercoledì al palazzetto: peste lo colga!







#ForzaDinamo

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