Dinamo sotto tono, sconfitta scontata: 65-77

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E’ andata. Anche la seconda partita difficile di questo marzo impegnativo ci vede alzare la bandiera bianca come Willy il coyote nei toons. Ancora una volta la sensazione è che manca qualcosa per arrivare a un certo livello, quello che Avellino stavolta ha mostrato di avere.

Lighty e Bell. Ieri avversari, oggi compagni di squadra

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L’assenza di Ragland ha giovato a Logan, che ha avuto più palloni e responsabilità e il risultato si è visto in campo: punti, leadership e poi l’immancabile difesa, quella che Ragland non apprezza tanto di fare. Se ci uniamo un Marcolino (Green) decisivo nei momenti topici del match la partita degli ex è stata davvero un film perfetto. SASSARI ha regalato diversi giocatori ai nostri avversari. Facciamo uno step back e riflettiamo su due cose lette varie volte fra i giornali e la rete, entrambe riguardano David Bell. La prima: fuori casa ha un rendimento insoddisfacente; la seconda: sembra stanco, un giro di pausa lo meriterebbe. Entrambe queste due riflessioni, lette fra l’altro varie volte e la prima pure espressa da qualche giornalista molto acuto, oggi hanno il sapore della certezza. Forse Pasquini avrebbe potuto dargli un break e buttare nella mischia Monaldi. Federico non l’ha fatto, decidendo di aumentare i minuti a Rok e Lollo. Risultato: nel finale i due erano cotti, dopo una partita di sacrificio totale. Ecco, 4-5 minuti o forse anche qualcosa di più a Diego fra il primo tempo e almeno il terzo Quarto avrebbero giovato. Ma le scelte le fa il coach, e quest’anno più di una l’ha azzeccata.

Non è stato solo Bell però il giocatore “regalato”ai nostri avversari. Ieri anche Lighty è apparso fuori giri e a voler essere pignoli Gani Lawal proprio non c’era: ha avuto grosse difficoltà a stare in campo. Infine sta continuando la sterilità offensiva della truppa italica. Troppe mancanze, cui non hanno saputo porre rimedio i compagni. Sei soli giocatori a referto è davvero poca cosa. Qualcuno dirà, anzi ha già detto: la testa era tutta alla BCL per la trasferta di Monaco, ma io a questo non credo poi tanto.

Di questa partita possiamo rimarcare diverse cose. Avellino sa girare la palla davvero bene e in difesa si muove come un tutt’uno. La Dinamo lo ha fatto spesso da Natale a questo mese, però ha un po’ perso la strada. Ecco, Avellino ha messo questo atteggiamento nei due lati del campo con maggiore continuità, e questo è il primo motivo per cui ha meritato ampiamente di portare a casa i due punti. Altra cosa: la DINAMO pur nelle difficoltà è riuscita lo stesso a macinare un po’ di gioco ed è arrivata almeno tre volte – se ho contato bene – a un possesso di distanza. In quei momenti importantissimi i Lupi hanno fatto sempre la scelta giusta, magari con un po’ di fortuna, i nostri ragazzi no. Ma ci dobbiamo rendere conto anche di un’altra cosa: la ricchezza tattica delle difese irpine ieri ci ha portato ad avere pochissimi tiri puliti; sono state innumerevoli infatti le circostanze in cui abbiamo realizzato alcuni canestri con l’acqua alla gola e in completa difficoltà. La qualità in questi contesti ha fatto la differenza. Avellino ci è superiore, e solo con tutti gli effettivi a pieno regime ce la possiamo giocare, esattamente quello che è successo nei Quarti di Finale della Coppa Italia.

Idee chiare ieri sul piano partita, ma risultato non raccolto


La partita è stata dura, per scelta degli arbitri. 13 falli sanzionati a noi, 15 a loro: un niente. Idem per i tiri liberi: 5 a loro, 7 a noi: una miseria. Avrei voluto almeno uno o due fischi sulle nostre penetrazioni con appoggio a canestro, perché era evidente che chi si avvicinava al pitturato irpino veniva strattonato, così come avrei voluto anche tre persone capaci di capire i flopping di Cusin, che ti si aggrappa alle braccia e poi ti tira indietro buttandosi a terra. Niente. I giocatori della nazionale vanno tutelati. Ma dall’altra parte è corretto rimarcare che un paio di nostre tonnare su Fesenko sono state permesse indecentemente. Nella lotta senza esclusione di colpi è stata la squadra più solida a spuntarla, e anche a rimbalzo la cosa va rimarcata (32-36, scarto invero minimo). Ma andiamo con ordine e leggiamo la partita dei singoli.

Quintetto base. BELL: assolutamente pessimo; difesa inesistente: due delle prime triple di Avellino le ha regalate lui; attacco opaco: due tiri e due ferri; lento, fermo: il doppio impegno lo sta maciullando, giusto allora tenerlo fuori (ma sarebbe stato opportuno inserire un po’ Diego, come detto sopra, o magari Carter); i suoi tiri sono mancati tantissimo. LACEY: sua la miglior valutazione della squadra, ma nessun rimbalzo; si ha costruito qualche buon tiro ma nel finale era in netto calo; 3 assist. DEVECCHI: nessun tiro, 3 palle perse e altrettante recuperate; si è spremuto in difesa ma abbiamo bisogno di qualcuno dei suoi tiri sugli scarichi. SACCHETTI: malissimo al tiro, 6 rimbalzi proprio contro la squadra più alta del campionato sono buona cosa; niente altro. LYDEKA: uno dei migliori per noi, movimenti pregiati sulle tacche e in alto/basso per mandare fuori giri Fesenko, 4 rimbalzi però sono poca cosa, soprattutto perché il suo compagno di reparto è andato male. 

La panchina. Iniziamo proprio da LAWAL: pessimo anche lui, 5p e 2r, ZERO nella valutazione, ha fatto acqua da tutte le parti. STIPCEVIC: suo il minutaggio più elevato (32′) e il punteggio (18p); 5 palle perse e 3 assist. Qui apro una parentesi, riguarda le statistiche: negli anni scorsi quando la Dinamo di Travis Diener si scontrava coi Lupi, nelle partite al Pala Del Mauro assistevamo a uno spettacolino poco decoroso da parte di chi compila lo score: i conteggi sugli assist erano totalmente sballati a favore dei padroni di casa; mentre TD#12 smazzava di tutto e di più, gli veniva riconosciuta sì e no la metà del fatturato in tema di assistenze, e dall’altra parte la conta degli assist per i padroni di casa era pompata ad arte. Ecco, anche ieri per l’ennesima volta è successa la stessa cosa: Green 9a e Leunen 7a. Ma dove? Ma soprattutto: Rok 3a… solo tre? SOLO TRE? Andate a nascondervi, ufficiali di campo. Andiamo avanti. SAVANOVIC: Mastro Dusko ha faticato tanto, anzitutto perché in post basso è stato mandato solo una volta (ci dice perché, coach?), e poi perché doveva marcare giocatori ben più alti e grossi di lui. 7 rimbalzi però sono stati buona cosa. Seconda parentesi: Fesenko 9p, Leunen 4p, Zerini 0p, Cusin 0p: la Dinamo ha scelto dove chiudere di più e la tattica ha pagato qualche dividendo, ma il troppo spazio concesso alle penetrazioni dal lato debole è stato un karakiri, per non parlare delle triple di inizio partita (le altre le ha messe Logan, marcatissimo). D’ERCOLE: tanta difesa, 2r e una persa. LIGHTY: pochi tiri, pochi punti, enormi problemi di movimento sui crossover degli avversari; non ha aggiunto niente al nostro gioco ieri.

Il coach. Pasquini forse avrebbe dovuto tenere fuori Bell e gettare nella maschia Monaldi, già detto. Ma aggiungo: per tenere fuori Bell del tutto a quel punto la presenza di Carter per qualche tripla sarebbe stata utile: abbiamo mandato a bersaglio solo 5 triple. Pasquini in settimana ha lavorato tanto sui raddoppi in post basso, la squadra li ha eseguiti, ma non ha completato il compito… troppo aperte le corsie di penetrazione. Se Avellino ha dato 24 assist (pur considerando la furbizia del tavolo, come detto sopra) un motivo c’è. Stavolta la tattica non ha pagato del tutto, ma a pensarci bene Federico ha meno colpe, perché solo metà della squadra c’era con la testa, tutto qui.
Ora si va a Montecarlo per la partita più importante della stagione, almeno fino a questo punto. Io sarò in viaggio per sostenere la squadra, fra chi parte verso Genova, chi verso Tolone, chi da Ravenna in macchina (Michele, ci vediamo là). Purtroppo il Meteo parla chiaro: saranno due giorni di pioggia, e pazienza. Questo per dirvi che il commento alla trasferta monegasca arriverà immancabilmente in ritardo.

Ok, mandiamo in archivio queste due sconfitte con Milano e Avellino, restiamo coi piedi per terra, accettiamo di non essere a questo livello e rimbocchiamoci le maniche.


Ora la palla passa a voi, vediamo che avete da dire. Ricordate di votare il vostro MVP dinamista della partita, fra i quattro con la migliore valutazione dello score. Cliccate sul tweet qui sopra, votate e condividete.






#ForzaDinamo


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