Coi denti e col cuore. Battuta Pistoia 81-75

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Eravamo in tanti a temere questa partita, e tutti avevamo ragione. Questa vittoria vale tanto: abbiamo staccato Pistoia di 4 punti e siamo sul 2-0 (là si vinse di uno), restiamo attaccati al carro delle prime quattro piazze in classifica, e soprattutto ritroviamo fiducia e energia. Ma quanta fatica ragazzi! Quanta sofferenza!

Il Maestro (foto la Nuova Sardegna)

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Breve parentesi di apertura. Negli ultimi anni tante squadre hanno voluto scommettere su neo allenatori freschi di patentino, ex giocatori. Ciò ha determinato lo stop per tante personalità di spicco del nostro basket, ma ha anche prodotto un rinnovamento e uno svecchiamento. Tutto ciò con fortune alterne. Per come l’ho vista io, questa scelta-azzardo ha portato raramente a risultati di rilievo per chi faceva la scommessa. Ecco, Vincenzino Esposito rappresenta forse il punto più alto e la risposta positiva al quesito: conviene farlo? Le squadre di Esposito hanno un’idea di gioco, una coesione e una capacità di adattamento al divenire delle partite molto spiccate. Insomma, per battere Esposito e le sue squadre non ti puoi limitare all’ordinaria amministrazione, ma devi fare sempre di più. Eoi ancora di più. Questa Pistoia difende duro, ha una marcata attitudine alle transizioni difensiva e offensiva, e sa esprimere il massimo pur con giocatori che non sono dei fulmini. Pistoia non ha tanto talento, se non in due giocatori (Crosariol e Petteway), ma coach Esposito sa trarre da tutti il massimo. Fine della parentesi.

La DINAMO era partita bene, come sta facendo sempre più spesso ultimamente, ma non è riuscita a gestire il buon vantaggio accumulato. Pistoia è venuta fuori alla distanza, e quei 30 punti insaccati nel nostro canestro durante il secondo Quarto hanno avuto il suono sinistro delle campane a morto. Esposito ha cambiato difesa continuamente, passando dai raddoppi alle difese uno-vs-uno fisse, cambiando e non cambiando sui blocchi… insomma: non ha dato punti di riferimento a SASSARI. Le triple di Rok prima e Brian poi sono state preziosissime quando la squadra era in piena balìa della difesa ospite. Per vincere i nostri ragazzi si sono aggrappati ai loro punti di forza: si parte dalla difesa, in attacco si va in post basso da Mastro Dusko e si giocano i pick and roll con Rok e Lacey, i più abili al tiro ma anche a darla via, se possibile con ribaltamento. E la partita è cambiata. Mai un vero padrone in campo, ma due formazioni che se le sono date di santa ragione con poche sbavature difensive.


Il Commando è stato lasciato un po’ troppo solo dal pubblico ieri


Non è stato facile per le due squadre atteggiarsi nella maniera migliore in campo. E questo non solo perché le difese come detto sopra sono state per lunghissimi tratti padrone della partita, ma anche perché i tre arbitri non hanno saputo tenere le briglie della contesa. Il metro è cambiato continuamente e non ha soddisfatto nessuno in campo. Ma anche sugli spalti. Tante proteste in tribuna come non si vedevano da molto tempo (chissà la multa: sono volate parole grosse, anche da diversi anziani esasperati). Ma io non ho visto chissà che cosa, anzi dico che l’arbitraggio di ieri per noi è stato un affarone: 26 falli a loro, 17 a noi. 35 tiri liberi a noi, soltanto 13 a loro. Una differenza abissale. E’ vero che Pistoia ha picchiato di più. E’ vero che la terna ha sorvolato su tre antisportivi (due loro, uno nostro), ma alla fine della fiera il saldo è positivissimo. Forse se la Dinamo ha sofferto così tanto è perché ha avuto seri problemi a fronteggiare i cambi di difesa pistoiesi: 17 palle perse sono tante (per loro solo 10), e 6 recuperi sono pochini (per loro 9). Però guardando le cifre della partita su tutto il resto c’è stata una superiorità abbastanza netta, scolpita nel 95-67 della valutazione complessiva, impreziosito dalla vittoria a rimbalzo (38-36). Non è proprio il caso che ci lamentiamo. 35 tiri liberi, ancora non ci credo. Spero solo che alla prossima non ci venga “equilibrato” tutto ciò. In passato è successo. Vedete cosa significa essere Milano o Pistoia quando pesti l’avversario? C’è una bella differenza.

BOXSCORE E VIDEO HIGHLIGHTS
 
Detto ciò passiamo ai singoli. Quintetto base in pole position. David Bell: difficoltà nella costruzione del gioco e in difesa; efficace nel prendere fallo e segnare i tiri liberi. Trevor Lacey: 6 su 7 dal campo, frutto della solita capacità di selezionare i tiri; 6 rimbalzi e grosso sacrificio in difesa; indispensabile. Jack DeVecchi: alla fine del primo Quarto aveva la lingua a terra; se la Dinamo ha frullato bene salendo di ritmo in progressione è merito dei suoi francobolli in avvio; ha sbagliato l’unico tiro che ha preso, aperto. Brian Sacchetti: botte da orbi, 2 triple fondamentali e 2 rimbalzi in traffico. Tau Lydeka: 4 rimbalzi e niente altro; non era partita per lui, contro la velocità di esecuzione di Crosariol è andato fuori giri. Passiamo alla panchina. Gani Lawal: doppia-doppia (10p+10r) e 4 stoppate importantissime; sta meglio e si vede; unico neo: i tiri alla tabella dal post basso, quando li prende il pubblico trattiene il fiato; meglio servirlo più vicino al canestro. Mastro Dusko Savanovic: osannato da cori personalizzati, festeggiato a inizio partita, ha segnato solo un canestro dal campo, ma i 6 falli subiti e il 10 su 10 ai tiri liberi hanno letteralmente salvato il nostro attacco quando non si riusciva a spuntarla; aggiungiamoci 4 rimbalzi di mestiere e alziamoci in piedi per l’applauso. Rok Stipcevic: se gli assist a referto sono solo 2 è perché i compagni hanno sbagliato facili tiri sui suoi scarichi; due delle sue 3 triple sono state la manna che cade dal cielo; nella gestione del ritmo è andato troppe volte fuori giri, e nella difesa sugli esterni ospiti ha sofferto tanto; lo vedo un po’ in calo, ricordiamo che l’estate scorsa fra pre-olimpico e Olimpiadi ha riposato solo una settimana. Lollo D’Ercole: sfortunato al tiro, ha commesso alcuni errori madornali in difesa, dove la voglia di stare attaccato all’avversario lo ha portato a vedersi saltato di netto con esiti immediati per Pistoia a canestro; meno incisivo del solito ma la sua presenza nelle rotazioni è fondamentale. David Lighty: in difficoltà a marcare Petteway, si è comunque costruito buoni tiri, ha preso 5 rimbalzi, recuperato qualche pallone dalla spazzatura e aiutato la squadra nella gestione della palla; è ancora indietro ma ha fatto vedere di aver capito cosa deve fare per aiutare la squadra, ci ha messo pochissimo. 

La direzione di Pasquini: redini salde nella gestione dei minuti e della “testa” dei giocatori; in difficoltà tatticamente contro le trappole di Esposito. Ma rimarchiamo che se la Dinamo ha mandato ben 6 giocatori in doppia cifra (Pistoia solo tre) ciò è dovuto alla mentalità che lui ha trasmesso alla squadra: siete tutti indispensabili, lavorate per il miglior tiro possibile. Crescita in difesa, e alla fine una vittoria meritata. Ma aggiungo: se avesse vinto Pistoia, non avrebbe rubato niente.

In chiusura diciamo una cosa: il livello di intensità del gioco nel girone di ritorno è cresciuto tantissimo rispetto al girone di andata. Sembra di affrontare sempre partite da playoff. Le squadre sono solide, le partite dure e ben giocate soprattutto in difesa. Ieri la Dinamo mi è parsa un po’ cotta e molle sulle gambe, è stata la voglia di vincere a fare la differenza. Ora si vola in Francia con un +16 da gestire meglio del +21 in Repubblica Ceca. Non sbagliamo di nuovo. Una volta può andare bene, due no.

La palla passa a voi, leggiamo che avete da dire.









#ForzaDinamo

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