Soprannomi ad Alghero

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SOPRANNOMI AD ALGHERO

Si sa che vi è dappertutto l’abitudine di dare dei soprannomi alle persone in base ad elementi caratteristici fisici, psicologici, antropologici. Anche diversi cognomi hanno origine dai soprannomi. Talvolta il nomignolo è rimasto personale, e sta ad indicare una sola persona, più spesso si è trasmesso alla famiglia e ai suoi discendenti e ha reso possibile distinguere varie famiglie con uno stesso cognome. 
Anche nelle annotazioni parrocchiali si incontrano soprannomi che dopo cento, duecento anni, sono ancora diffusi in città.
Facendo ricerche nell’Archivio Storico diocesano di Alghero mi capita talvolta di incontrare soprannomi. Eccone alcuni.
C’è da precisare che quando un termine non è chiaramente leggibile è seguito da un punto interrogativo.

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 L’8 gennaio 1727 nasce Maria Giuliana Giuseppa Pichancul figlia di Francesco Billanu Pichancul e di Maria Grazia Tidora. Padrini Giovanni Battista Deyana e sua moglie Francesca Corbia.
Pichancul è un soprannome qui usato come cognome.

Il 24 gennaio 1727 nasce Giovanna Maria Chirialeison figlia di Antonio Chirialeison e di Caterina Binale?. Padrini Domenico Collio?, e Giovanna Maria Deculla?
Chirialeison è un soprannome usato come cognome.

Il 15 marzo 1728 nasce Antonio Gavino Narciso figlio di Matteo alias Barballa e di Lucia Pintor. PP Antonio Pinna e Caterina Masala. In questo documento non è indicato il cognome ma solo il soprannome.

Il 27 aprile 1730 Giovanni Antonio Solinas alias Barbalà fa da testimone ad un matrimonio.

Il 1° maggio 1731 nasce Maria Giuseppa Carboni figlia di Leonardo Carboni alias Ballula e di Maria Pasqua Nuvoli. Padrini Giovanni Maria Casu e Antonia Malay. Ballula viene usato come cognome fino alla prima metà del novecento.

Il 30 agosto 1731 nasce Antonio Giuseppe Raimondo Cadeddu figlio di Antonio Cadeddu Simula alias Panateri e di Monserrata Soro di Siligo. Padrini Giuseppe Carta e Maria Grazia Crasta.

Il  12 giugno 1732 nasce Salvatore Antonio Alessio figlio di Giuliano Cossu alias Matana e di Isabella Detori. Padrini Francesco Nuvole e Rosa Ortu.

L’8 gennaio 1755 muore Maria Francesca Tavera alias Peu de Bou, di 35 anni e viene sepolta nella Cappella di Sant’Anna.

 Il 1° febbraio 1761? muore all’improvviso Giovanni Maria Solinas alias Barbala.

Il 7 agosto 1798 muore Maddalena Gill di 20 mesi figlia di Salvatore Gill alias cap de Bomba e di Vittoria Mundula. Cap de Bomba significa Testa di Bomba.

Il cognome Gill è abbastanza diffuso in Spagna.
Anche Antonio Ogno aveva questo soprannome (Michele Chessa, Racconti Algheresi,  Vol II pag. 62)
Il 3 ottobre 1800 nasce Maria Domenica Francesca Camarada figlia di Antonio Maurizio Camarada e di Giuseppa Galzerin. Sono suoi padrini Antonio Corbia e Pasqualina Camarada (soprannome Campino). 
Sul documento, tra parentesi, vi è la nota del soprannome Campino che distingueva una delle famiglie Camarada. Il soprannome potrebbe essere dovuto a sbagliata pronuncia di un cognome e questo cognome potrebbe essere Campelly, famiglia che era imparentata con i Camarada almeno dal 1770 quando nasce Antonio Bernardo Ciampelli/Campelly (figlio di Francesco Ciampelli e di Maria Anna Camarada) che muore a 25 anni il 7 ottobre 1795.
Il 21 agosto 1855 muore Ignazio Mustazzu Serra di 50 anni figlio del fu Antonio Serra e della fu Giuseppa Sartori. In questo caso il soprannome è scritto insieme al cognome. Mustazzu potrebbe essere interpretato come mustacciu (baffo) ma vi è anche assonanza con il termine amostassen che in spagnolo designava  il sovrintendente ai mercati e vigilava su tutto ciò che concerneva la quantità e qualità dei viveri nelle città regie. La carica fu abolita nel 1836. (1)
Amostassen corrisponde all’italiano mostazzaffo.

Bisognerebbe provare il nesso tra la famiglia e la carica in questione. O si tratta di un soprannome messo per scherzo?
Altri soprannomi dei Serra sono Lu Cuntì (il contino – ancora presente) e Baul.
Ancora oggi il soprannome Mustazzu indica una famiglia Serra. 
Ignazio Mustazzu è morto probabilmente di colera dato che nell’agosto del 1855 l’epidemia è arrivata ad Alghero e ha provocato seicento vittime.

(1) Fonte: Dizionario Storico Sardo, F.C. Casula, Carlo Delfino Editore

Il 22 febbraio 1857 nasce Rita Derriu figlia di Francesco Derriu e di Giacoma Cusseddu. In una nota laterale si legge San Ramon che è il soprannome delle famiglie Delrio, tutt’ora in uso. San Ramon è San Raimondo.
Il 12 febbraio 1858 nasce Carmine Sanna figlio di Luigi Sanna (del fu Giuseppe e di Maria Santa Dettori) e di Maria Antonia Cassarola (del fu Antonio e di Maria Lorenza? Nughes). Padrini Giovanni Scognamillo e Marianna Ibba. 
Cassarola è la casseruola ed è ancora oggi il soprannome di una famiglia Sanna pronunciato Cassarora. 
In questo caso però è il cognome di Maria Antonia che incontriamo spesso negli atti di battesimo perché la donna faceva l’ostetrica e oltre che far nascere i bambini li battezzava quando erano in pericolo di vita.
I Sanna ad Alghero hanno diversi soprannomi per distinguere le varie famiglie. Oltre a Cassarora conosco lValginia  (melanzana).

Il 5 maggio 1869 muore Giuseppe Palomba di 40 anni, marinaio nato a Torre dell’Annunziata. Il suo soprannome è Travacciona. (Archivio Storico Comunale, Atti di Morte).
L’unica parola che riesco ad associare è travat che significa impastoiato. Potrebbe indicare una persona con difficoltà di movimento o con difetti di pronuncia. 

Il 4 settembre 1921  Giuseppe Ciaravola noto Giusè Leone di Emilio si sposa con Anna Piras.
Leone era il soprannome della nonna materna di Giuseppe, Francesca Contine, sposata con Pasquale Salis. Sua figlia Rosa Salis Contine, madre di Giuseppe, nella seconda metà dell’ottocento aveva una taverna di fronte all’ex chiesa del Rosario (oggi Museo Diocesano). Oggi Leone si trova come cognome.

Nei tre volumi dei “Racconti Algheresi” di Michele Chessa sono citati numerosi soprannomi. Eccone alcuni tratti dal primo e dal  secondo volume (1977)

Patara – Antonio Delogu agricoltore era detto Antoni Patara
I Volume pag. 56

La Granara – Antonio Spinetti, messo comunale.
Granara e Granada erano anche cognomi.
I Volume , pag. 66

Pag. 42 e pag. 61
Putrank – Angela Maria Carta discendeva da una famiglia di agricoltori ed era un avvocato mancato tanto conosceva le leggi. (pag. 42)  Andrea Carta banditore fino agli anni 50.  (pag. 61)

pag. 55
Raspeta – Raffaele Stagnaro cameriere del conte Luigi Sant’Elia

pag. 57
Fratupì – famiglia Usai

pag 58
Gambi sechi – Nicolino Girardi di origine genovese

Cap de Bomba – Antonio Ogno forse parente di Salvatore Gill. Antonio Ogno era un calzolaio e aveva una testa enorme.

Vol I pag. 44  – Vol II pag.62

pag. 63
La magnesia – Remo Soggiu. Soprannome ancora in uso.
Bobina – Mario Piras

pag 67
Cult i gros – famiglia Carboni

pag. 69
Triribichi – famiglia Langella pescatori di origini campane
Lus de Grabidanu – Famiglia Giorico di origine caprese (grabidanus)
ciù Antoni Cazianella – Antonio Scognamillo armatore di bastimenti mercantili

pag.72
Rapetu – Antonio Melis segretario dell’amministrazione dell’Ospedale

ALTRI

Sang de bou – Famiglie Salis

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