CAGLIARI, LA CONQUISTA DELLA VETTA PASSA DALL’UMILTA’

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CAGLIARI, LA CONQUISTA DELLA VETTA PASSA DALL’UMILTA’

IL PUNTO di MarcoS

 

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Dopo la dura retrocessione dello scorso campionato, dopo un’estate piena di dubbi sul futuro, e dopo una partenza sprint con una vittoria roboante contro il Crotone, siamo tornati: QUELLIDELSITO è ripartito insieme al Cagliari, in questa stagione di purgatorio che ci auguriamo sia l’ultima.
Dicevamo, le premesse erano le migliori: un mercato fatto di parecchi acquisti MIRATI, giocatori cioè che non sono qui per fare numero, oltre alle classiche giovani promesse che la stagione dirà se resteranno tali. Un allenatore che conosce bene la categoria e che, l’anno scorso, è andato vicinissimo alla promozione in serie A con la sua ex squadra (l’Avellino), e soprattutto tanta voglia di dimostrare che ci meritiamo la fama di favorita del torneo.

Pronti via, il campionato di Serie B comincia con la sfida interna con il Crotone: abbiamo raccolto subito un 4-0 tra le mura (poche in realtà, considerando quel che resta dopo i i lavori di parziale demolizione dell’impianto) amiche del Sant’Elia. Non abbiamo deluso le attese insomma, tutta roba buona per i giornalisti che hanno potuto parlarne e pompare l’ambiente a palla. Roba da giornalisti appunto, perché la squadra invece doveva essere cosciente di non aver fatto ancora nulla. Si una bella vittoria, ma da qui a festeggiare “qualcosa” di concreto passerà ancora tanto altro sudore e tante lacrime.

Il concetto però evidentemente non era chiaro a tutti. Infatti sabato, con una certo non irresistibile Ternana, noi, il Cagliari, i grandi fighi secondo la stampa, LA cd. JUVE DELLA SERIE B, abbiamo sofferto. Eccome. Abbiamo rapinato il vantaggio con un raffinato gol di Sau, senza esserci mai dimostrati pericolosi nell’area avversaria e nel secondo tempo, anzichè cercare il raddoppio, non abbiamo corso e lavorato quanto dovevamo. Infatti i padroni di casa hanno creato diverse azioni, che la difesa rossoblù (aiutata da un attento Storari) ribatteva e neutralizzava. Batti che ti ribatti però, prima o poi il gol lo prendi. Infatti a tempo ormai abbondantemente scaduto, Murru ha deciso nonostante il caldo che Natale era già arrivato regalando agli avversari un fallo superfluo, proprio fuori dall’area di rigore. Neanche a dirlo… 1-1 e partita finita. Ed ecco due punti volare giù nello scarico del bagno.
Ora, non voglio tanto sindacare sull’eccessiva generosità del nostro terzino sinistro, quanto invece sulla prova palesemente insufficiente della squadra; perché avremo tutte le cose che dicono i giornali, saremo pure i favoriti, ma non abbiamo assolutamente mai dimostrato di avere una cosa fondamentale per emergere: l’UMILTÀ. Umiltà che si mostra lottando su ogni pallone senza dare nulla per scontato, non concedendo praterie agli avversari, capendo che la serie cadetta esige impegno fino all’ultimo secondo del minuto di recupero, altrimenti il gol del fuoriclasse che ti avrebbe salvato la partita diventa inutile.

Ora, sia chiaro: non bisogna assolutamente disperarsi o strapparsi le vesti per un pareggio alla seconda giornata, però bisogna cambiare registro. Perché la promozione sicuramente non ce la regalano solo perché ci chiamiamo Cagliari e siamo simpatici. Dobbiamo conquistarcela sul campo partita dopo partita, pallone su pallone. Intanto prendiamo questo punto che è comunque meglio di niente, ma scrolliamoci di dosso questa supponenza da grande squadra, e iniziamo a pensare all’obiettivo finale (non invece, a quanto siamo fighi). Ogni partita va affrontata con il giusto impegno e la solita dose di umiltà: senza non si va da nessuna parte.

 

Forza CASTEDDU!!!

 

 

 

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