CAPITANI DI UN’ERA, PER SEMPRE CON NOI!

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CAPITANI DI UN’ERA, PER SEMPRE CON NOI!

il punto di MarcoS

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DANIELE CONTI ANDREA COSSU FRANCESCO PISANO
(fonte foto, Unione Sarda – fai click per ingrandire)

 

Si è conclusa come ormai sapevamo da diverse settimane la stagione del Cagliari: con un misto di tristezza, nostalgia e malinconia; non sarebbe potuto essere altrimenti, con una retrocessione che certo non ci saremmo aspettati ad inizio stagione. Soprattutto con degli addii, che definire dolorosi è davvero riduttivo. Se ne vanno, con la morte nel cuore, coloro che hanno rappresentato l’essenza vera e propria dell’essere rossoblù in questi anni, coloro che abbiamo sempre citati come esempi, di fedeltà, attaccamento alla maglia ed impegno instancabile. Noi tifosi, come sempre, a parte cantare e gridare le nostre emozioni, possiamo fare poco. Le decisioni spettano ad altri, e certo in questa stagione ci saremmo voluti trovare noi a prendere certe decisioni, per fare tutto il contrario di ciò che è stato fatto. Invece sembra che questa lunga storia d’amore, o meglio storie, debbano finire così, tra le lacrime e la rassegnazione. Non si sono voluti rassegnare invece i tifosi che l’altra sera sono andati sotto casa di Daniele Conti per un’improvvisata; hanno fatto bene, era giusto far sentire ancora una volta il nostro affetto, la nostra gratitudine, sebbene già conoscesse la nostra stima. Si è voluto scusare ancora una volta per non essere stato sempre all’altezza: è questo che fanno le persone umili. Umile si, ma noi sappiamo invece che Daniele ci ha resi tante e tante volte fieri di lui, del suo sacrificio e della sua dedizione. Ha ammesso di non avere forse la giusta mentalità per continuare a giocare nel Cagliari, come la “devozione” di sempre (ed il rispetto per quei colori) gli “impongono”. Un vero Capitano, con la C maiuscola, si vede anche quando si tratta di lasciare, per il bene della nave più che del proprio. Non avremo mai la controprova, ma forse è giusto così. Sarebbe però ingiusto dimenticarsi di altri due giocatori che nel bene e nel male hanno rappresentato tanto per il Cagliari, due persone che hanno, come Daniele, il rossoblù nel sangue e nel cuore: Andrea Cossu e Francesco Pisano.
Uno è stato per diversi anni quasi esiliato, ma è sempre stato uno di noi, un tifoso vero e sanguigno, che diversi anni fa ha potuto realizzare il sogno di tornare a giocare con questa maglia e farlo per tanti anni. “Bombetta” è invece 100% rossoblù: non ha mai vestito altre maglie, e da quando, nel 2004, il Cagliari è tornato in Serie A, ha sempre servito la causa con orgoglio, nonostante molti gli rimproverassero una certa povertà tecnica; lui però ci ha sempre messo il cuore e i polmoni, diventando il più giovane calciatore rossoblu ad aver mai indossato la fascia di Capitano. Un piccolo excursus era doveroso, come lo è anche farsi prendere da una certa nostalgia: perché se c’è nostalgia, vuol dire che continua ad esserci amore, amore vero.
Per il numero 5 sembra ormai essere deciso. Come ha detto, non potrebbe togliersi questa maglia neanche se volesse, e noi lo amiamo anche per questo. Ci piacerebbe però, che rimanesse in società, come allenatore o dirigente, per spiegare alle nuove leve che quella non è una maglia qualunque, cosa rappresenta, come bisogna portarla. Per quanto riguarda Cossu e Pisano, la situazione non è ancora del tutto chiara. Il primo potrebbe ancora avere qualche anno davanti, anche se non si sa dove. Il secondo non ha nemmeno trent’anni, potrebbe ancora continuare a giocare, bisogna capire dove; potrebbe anche decidere di restare in Serie B ma i destini di entrambi devono “incrociare” la volontà della società. Probabilmente il Cagliari ripartirà da Daniele Dessena, anche lui veterano ormai, sperando che resista alle sirene di mercato estere. Si vedrà, adesso c’è bisogno di programmazione e ottimismo: il Cagliari si merita la Serie A, ce lo dicono anche i tifosi del resto d’Italia, ma per conquistarla ci dovrà essere massimo impegno da parte di tutti; la serie B è un campionato ostico, che richiede grandi sforzi. Il nuovo Direttore Sportivo Capozucca, persona che ha dimostrato già il suo valore in serie A, dovrà condurre una campagna acquisti intelligente e mirata. Fondamentale sarà chiaramente la scelta dell’allenatore, che dovrà condurre la barca nella lotta per la promozione (e magari la vittoria del campionato). Si fanno diversi nomi e non sappiamo ancora quale corrisponda a realtà; sappiamo però che andrà fatta una scelta di testa e non di pancia. Serve una persona preparata e che conosca già la serie cadetta e le sue ostilità. Per il resto, arrivederci alla prossima stagione Cagliari, speriamo arrivederci anche alla Serie A; o meglio, asibiri, con la speranza che questa disgraziata stagione serva da insegnamento per il futuro.

 

FORZA CASTEDDU!!

 

 

 

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