IL PUNTO DI MARCOS DOPO CAGLIARI PARMA

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IL PUNTO DI MARCOS DOPO CAGLIARI PARMA

CAGLIARI GRANDIOSO, MA QUANTE DOMANDE!!

 

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Perché solo adesso?” è probabilmente la domanda che molti si sono fatti a fine partita; sicuramente è quella che mi sono fatto io. Una squadra che riesce a chiudere una gara addirittura nel primo tempo, con un largo vantaggio, senza dare mai l’impressione di fragilità: che cos’è che ha impedito di tirare fuori una prestazione del genere solo a stagione quasi conclusa, con una salvezza che ormai avrebbe del miracoloso? Certo, il Parma non è stratosferico (infatti è retrocesso), ed era una formazione abbastanza rimaneggiata, ma comunque è la stessa compagine che non molte giornate fa ha battuto i campioni d’Italia. Viene allora un dubbio, anzi più di uno: sarà mica che diamo tutto, ma proprio tutto di noi stessi, solo quando abbiamo l’acqua alla gola? Non è pensabile che la stessa grinta, voglia di vincere e cinismo, che sono stati mostrati così bene ieri, non potessero essere tirati fuori nel resto della stagione. Non dico sempre, ma almeno in qualche partita in più; contro tutte quelle squadre abbordabili che invece venivano al Sant’Elia a fare la pesca miracolosa. Non ce n’era una che non andasse via con le tasche piene. Giusto ogni tanto ci ricordavamo di essere professionisti lautamente pagati, e portavamo via qualcosa. Adesso voi direte: prima c’era Zeman, e poi Zola e di nuovo ZZ. Ok, dico io, ma sembra davvero strano che tutta questa grinta e attaccamento alla maglia vengano fuori solo grazie al cambio dell’allenatore. Sarebbe davvero grave. Preferisco quindi pensare che si tratti di un qualcosa di accidentale, che però ci ha fortemente penalizzati. Perché una squadra come la nostra, ormai da dieci anni abituata a lottare per la permanenza in Serie A, si sia fatta trovare impreparata in una stagione così importante, è davvero inaccettabile; il Cagliari non può permettersi scivoloni del genere, la città non se lo merita. Tant’è che, ormai da alcuni anni, alcune squadre abituate alla massima serie, vedi Palermo, Catania e Bologna, hanno trovato chi prima e chi dopo la strada della retrocessione. Società invece meno blasonate, vedi Sassuolo e ora Carpi, stanno guadagnando le luci della ribalta dopo un’intera storia passata nell’anonimato. Sta di fatto, che a questo dobbiamo adeguarci, e se vogliamo evitare di finire anche noi tra le illustri ospiti della cadetteria, sarà meglio voltare subito pagina e continuare a pedalare; pensare alla prossima partita contro la Juve distratta dalle semifinali di Coppa. Dovremo provarci. Per il resto il calendario è abbastanza abbordabile, con le sfide a Palermo, Cesena e Udinese. Dovremo provarci perché abbiamo un debito da saldare, con tutte quelle persone che hanno sempre creduto nei rossoblù, quel popolo che si identifica in una squadra umile, ma capace di grandi imprese. Servirà per salvare almeno in parte un primo anno di presidenza non proprio da sogno.
Avanti tutta allora, ricordandoci che siamo UNA TERRA, UN POPOLO, UNA SQUADRA, FORZA CASTEDDU!!!

 

MarcoS

 

 

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