DISFATTA A PALERMO, IL CAGLIARI DI ZOLA NE PRENDE 5. E’ IL CAOS

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DISFATTA A PALERMO. IL CAGLIARI DI ZOLA NE PRENDE 5, E’ IL CAOS.

 

Restiamo uniti, non abbandoniamo il Cagliari!


È con questo invito, o forse preghiera, che mi sento di aprire l’editoriale di oggi; perché il sentimento che provo adesso, un’amarezza mista a rabbia, che sono sicuro, con varie gradazioni, proviamo tutti, potrebbe portare alcuni a riconsiderare il sostegno alla squadra. C’è qualcuno che ha già deciso di abbandonarci, e senza avere neanche la decenza di dire ‘grazie’; parlo ovviamente della Regione Sardegna, che dalla sera alla mattina ha deciso di toglierci una delle entrate più importanti su cui contava la società. E tutto questo mentre non si raccoglieva un punto che fosse uno, la panchina dell’allenatore iniziava a scricchiolare e noi con tanta paura salutavamo un’annata molto turbolenta. Insomma, almeno all’apparenza, ad oggi il Cagliari pare una barca alla deriva, ingovernabile, in balia delle onde. E di conseguenza si fa a gara per scendere il prima possibile, abbandonandola al suo destino.
L’arrivo di Mister Zola, lo sappiamo, non può essere considerato la panacea di tutti i mali: perché in campo ci vanno i calciatori, perché tu puoi motivare quanto vuoi, ma poi sono loro che devono essere dei professionisti e lavorare seriamente. Perché non si può andare in Sicilia in gita e prendersi cinque schiaffi come se niente fosse. La società, da quello che abbiamo visto, pare abbia capito la gravità della situazione ed è arrivato il momento che si decida a fornire gli innesti di esperienza che mancano a questa rosa; ma anche loro, supponendo che arrivino, non avranno la bacchetta magica. Se i giocatori che ci sono già, non si mettono in testa che la salvezza devono CONQUISTARLA partita dopo partita, non andranno da nessuna parte. Noi, non andremo da nessuna parte. La serie A forse può fare a meno di noi, ma noi invece non possiamo assolutamente fare a meno della massima serie. Nel calcio di oggi praticamente contano solo i soldi, ed in serie B ce ne sono pochissimi, quasi nulla. Quindi rimbocchiamoci TUTTI le maniche, non scendiamo dalla barca in mezzo alla tempesta: perché se ci saranno dei risultati, se raccoglieremo qualcosa, sarà stato bello essercelo costruito con le nostre mani. E sapremo di esserci sempre stati, anche nei momenti peggiori, anche quando non c’è gloria ma solo fatica e sudore. Altri lo fanno, scelgono la via più semplice, ma altri sono dei traditori, è questo il termine giusto. Noi da parte nostra sappiamo cosa fare, fino alla fine di questa stagione difficile, perché nonostante tutto, rimaniamo sempre UNA TERRA, UN POPOLO, UNA SQUADRA.

 

FORZA CAGLIARI

 


 

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