MUSEI: Maxi-rissa al Parco Etfas, li guardano la pivella e tra poco lo muore

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Un pomeriggio d’estate come tutti quello che stava avendo luogo nel Parco Etfas di Musei, un piccolo paesino della provincia di Carbonia-Iglesias, dove si è consumata la shockante vicenda che vede coinvolti molti giovani e una coppietta.

Il protagonista di questa vicenda è James Burro, un assiduo frequentatore di palestre, che come ogni giorno se ne andava in giro con la pivella Ilaria Condizionata, chiamata così perchè da pischellina aveva sempre la callentura al piricocco, a farsi una passeggiata davanti ai due silos, ignari di ciò che stava per accadere.

” Oliooooooo … ”

” Sciabbolaaaaa … “

Le goccie che hanno fatto traboccare il vaso, due parole che hanno fatto scattarre la scimmia di James, infatti proprio dietro i due silos, come ogni pomeriggio ce ne stavano un gruppo di gaggi a canottiera da bishticcio e cappellino OBEY che usavano abitualmente scocciare le pivelline, ma questa non era la volta buona.

” Ne stavano volando fisso insulti … ”

Parla un anziano 80enne che se n’era andato a tagliarsi i capelli.

James, fosse per colpa della mezza birra bevuta al bar o il giarrone del sabato sera, non ci ha visto più dall’ignoranza e si è tolto la maglietta mostrando il dragone feroce che se n’era tatuato nella shchiena, cercando rissa verso quel gruppo di ragazzini, e mai l’avesse fatto, se ne esce fuori il colpevole, Ludovico Marriu, un pischellino solo scheletrico che ne sta fisso cercando erba cagando fisso il cazzo a sa genti, dall’infogo della situazione prova a partire di ginocchie nei denti a shpistiddarura su James che evitando i colpi ne esce fuori la leppa del babbo che la usava po segai su casu a pranzo e cena puntandogliela nei pettorali solo grossi.

” Malaghe shtavo scherzendi nenno … ”

Le parole del povero Ludovico

Fortunatamente proprio in quel momento stava passando la 87enne Bianca Nieddu, ex detenuta per piranciumine estremo con le sue amiche, non ha esitato ad avvertire il 113 che giunti immediatamente sul posto ne hanno fatto fuggire i pischellini lasciando sulla scena solamente James, la pivella e Ludovico Marriu.

Il 113 è stato terrorizzato dal dragone feroce tatuato nella schiena di James che lo faceva sembrare un gorilla furioso che non si poteva tenere de su macchimmini, infatti sono intervenuti con molta cautela.

La giustizia si è pinnigata subito la leppa del babbo di James, mentre il giovane Ludovico si è zaccato una denuncia.

Fortunatamente tutto è finito per il meglio, infatti la signora Nieddu ha invitato i protagonisti della vicenda a casa sua per cumbirare qualche litro di Bitter.

A fine serata i giovani sono rimasti a cena all’ordine dell’imbriaghera dalla signora e si sono spaccati a mirto e acqua vite, andando in come etilico per tutta la notte, uscendone fortunatamente tutti vivi.


 

LM

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