Il Ricettario dell’Auser

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Dal mese di febbraio, quando abbiamo fatto la riunione della redazione ad Oristano, ho lanciato quest’idea, vuoi perché "pasticcio" tra i fornelli da quando avevo 12 anni, sia perché la cucina è sicuramente una delle delizie della vita.  

Vivendo in una terra come la Sardegna, ricca di dialetti e tradizioni, possiamo vantare una infinità di elaborati, che spesso si differenziano anche solo per degli aromi, piuttosto che per un ingrediente, ma ciò che accomuna tutte, è l’amore e la cura dei particolari, dai tempi di cottura alle stesse temperature; dall’aggiunta di un bianco piuttosto che un rosso, per sfumare e brasare, quando proprio non interviene la differenza organolettica dello stesso vino, che coltivati in collina ha corpo e aromi diversi dallo stesso vitigno coltivato in pianura. 

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Due le mie maestre: la prima in assoluto mia madre, che gioco-forza mi mise ai fornelli perché in attesa delle ultime due di casa, dandomi l’opportunità di conoscere tempi e modi; la seconda mia nonna Rachele, che invece ha potuto trasmettermi l’estro dell’improvvisazione e l’arte della raffinatezza.


 Due spaghi allo spada, e spada alla griglia; i vari passaggi della ricetta. 


Ora, spero che con questo blog, si possa dare spazio, specie alle tante mamme e nonne dell’Auser, che hanno fatto della cucina, intesa come locale, il fulcro della vita familiare, il luogo degli incontri e degli scontri, ma che sempre ha portato poi a tavola, deliziando il palato anche con un piatto semplice ma cucinato con amore.

Naturalmente mi auguro che ci sia la possibilità di scoprire altri maschietti, amanti della cucina, che riescano a far stare a bocca aperta le nostre "ragazze", non solo col peperoncino.

Faccialolo diventare il "nostro" ricettario, proprio con quelle sfumature che faranno la differenza della stessa ricetta a seconda del territorio, oltre che delle ricette tipiche.

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