Io chiedo scusa

Senza categoria

Mia Immagine

Io chiedo scusa

(Pubblichiamo  ampi stralci della lettera scritta da Don  Luigi Ciotti e pubblicata sul quotidiano  "L’Unità" di venerdi 16 maggio ad una signora rom portata via con la sua famiglia dal campo di via Ponticelli che era stato incendiato …)

Mia Immagine

… Le scrivo, cara signora, per chiederLe scusa.

Conosco il suo popolo, le sue storie …  Quanta sofferenza, ma anche quanta umanità e dignità …

Nel nostro Paese si parla tanto, da anni ormai, di sicurezza. E’ una esigenza sacrosanta, la sicurezza. Il bisogno di sicurezza ce lo abbiamo tutti, è trasversale, appartiene ad ogni essere umano,a ogni comunità, a ogni popolo. E’ il bisogno di sentirci rispettati, protetti, amati. Il bisogno di vivere in pace, di incontrare disponibilità e collaborazione nel nostro prossimo …

… Da molto tempo questa concezione della sicurezza sta franando. Sta franando di fronte alle paure della gente. Paure provocate dalla insicurezza economica – che riguarda un numero sempre maggiore di persone – e dalla presenza nelle nostre città di volti e  storie che l’insicurezza economica la vivono già tragicamente come povertà e sradicamento, e che hanno dovuto lasciare i loro paesi proprio nella speranza di una vita migliore.

Cercherò, cara signora, di spiegarmi con un’immagine. E’ come se ci sentissimo tutti su una nave in balie delle onde, e sapendo che il numero delle scialuppe è limitato, il rischio di affondare ci fa percepire il nostro prossimo come un concorrente, uno che potrebbe salvarsi al nostro posto. La reazione è allora di scacciare quelli considerati "di troppo", e pazienza se sono quasi sempre i più vulnerabili. … Ci si accanisce su chi sta sotto di noi, su chi è più indifeso, senza capire che questa è una logica suicida che potrebbe trasformare noi stessi un giorno in vittime . …

Vorrei però anche darLe un segno di speranza. Mi creda, sono tante le persone che ogni giorno, nel "sociale", nella politica, nella amministrazione delle città, si sporcano le mani. Tanti i gruppi e le associazioni che con fatica e determinazione cercano di dimostrare che un’altra sicurezza è possibile. …

La abbraccio, dovunque Lei sia in questo momento, con Suo marito e le Sue bambine. E mi permetto di dirLe che lo faccio anche a nome dei tanti che credono e s’impegnano per un mondo più giusto e più umano.

 

Don Luigi Ciotti

Mia Immagine